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venerdì, 02 marzo 2007

Ma che cacchio devo fare per apparire tra i blog aggiornati sbonk
postato da: ilfuggitivo alle ore 16:24 | link | commenti (3)
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Ladies and gentlemen, ilfuggitivo is back.

(applause)

In realtà non proprio is back ma un pò sì.

Il fatto è che non posso deludere chi, nonostante l'ultima bloggata risalga al 25 settembre, oggi ha deciso comunque di credere in me e da questo blog è arrivato a quello della mia amata {[(saluti mammoccia  inutile e blaterante ) in arte samu] all'anagrafe non ve lo dico).
Addirittura anche il blog di miss Jun ha ricevuto una visita per merito mio (ecco...a dir la verità...sì QUELLA visita l'ho fatta io, ma non potevo farmi sfuggire una simile occasione di vanto...già me li vedo i titoli del TG regionale "CLAMOROSO SUCCESSO DEL BLOG DI JUN GRAZIE AL LINK SUL BLOG DEL FUGGITIVO").
Ma torniamo a noi.
Come stavo dicendo, se oggi sono qui a scrivere è merito di samu che, nel controllare il suo blog, ha scoperto che qualcuno vi è arrivato dal mio. E così mi sono reso conto che in pratica i miei sfoghi letterari (chiedo venia per il termine usato) coincidono sempre con la scadenza semestrale della mia assicurazione.
ED INFATTI siamo di nuovo in tempo di elargizioni porco giuda.
Un brevissimo riassuntino:

- Non più tardi di un mese fa in famiglia si è pensato di rimpinguare il conto in banca di un notaio locale
    . però in compenso adesso sono un proprietario terriero
    . però in compenso adesso ci pago le tasse

- Non più tardi di tre settimane fa ho deciso di pagare IN TEMPO il bollo della moto
    . e mica voglio ripagare 800 € di bolli auto e moto arretrati come a ottobre

- Non più tardi di due settimane fa è arrivata la comunicazione della scadenza dell'assicurazione
    . "Prego versare 550 € per sei mesi...lo facciamo per il vostro bene"
    . "Scusi non mi è arrivato l'attestato di rischio"
    . "Prego lo chieda in direzione"
    . "Scusi direzione, non mi avete recapitato l'attestato di rischio"
    . "Prego si rivolga alla sua agenzia"
    . "Scusi agenzia..."
    . "Prego gliela dico io la classe di merito, non vorrà mica che le dia l'attestato così lei mi cambia assicurazione"
    . "Scusi per fanculo?"
    . "Prego da quella parte"
    . "Grazie e scusi"

Bene, a questo punto siamo pronti per iniziare.


SIGLA

Pe peee pe pe pe peee
pe peee pe pe pe peee
pe peee pe pe pe peee
pe peee


Sì, però non so che altro dire...ergo sono improvvisamente sopraggiunti degli insormontabili problemi tecnici
Prima che il collegamento cada senza salutare colgo l'occasione per porgervi i miei più cordiali saluti e alla prossima

Pe peee pe pe pe peee
pe peee pe pe pe peee
pe peee pe pe pe peee
pe peee


PS sperando che la prossima non corrisponda al prossimo avviso di pagamento dell'assicurazione
postato da: ilfuggitivo alle ore 16:23 | link | commenti
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lunedì, 25 settembre 2006

Ho deciso. Devo diventare ricco.
Così mi sono dato agli investimenti.
La gente mi paga ed io investo le suocere rompiballe.
Per fortuna non tutte le suocere sono rompiballe.


Notizia Ansa
Favorendo il flusso di sangue nella zona interessata, il Viagra stimola e favorisce il pensiero delle teste di cactus.


AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
No, non è un urlo, non mi sto sfogando.
Sto facendo vedere la gola al medico che mi duole un pò.
Comunque grazie per esservi preoccupati :)



Grazie per l'attenzione. Saluti a tutti :D
postato da: ilfuggitivo alle ore 10:21 | link | commenti (2)
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mercoledì, 30 agosto 2006

SIGLA

Pe peee pe pe pe peee
pe peee pe pe pe peee
pe peee pe pe pe peee
pe peee


Salve gente, come va?
Eh qui tutto benissimo benissimo.
Quest'anno ci siamo dati alla pazza gioia:
ben 4 settimane, e dico ben 4 settimane, di ferie.
Erano anni, ma che dico anni, anni che non trascorrevo così tanti giorni senza pensare al lavoro.
Ed infatti qualcuno con la C maiuscolaha deciso di punirmi per questo.
Lunedì mattina rientro, scarico la mia casella di posta elettronica, e che vi trovo?
Un bel peluche...ahahah simpatico come sempre...vabè, siamo seri: un "invito" a presentarsi mercoledì 13 settembre a Milano da un cliente.
Ovviamente si tratta di un "invito" perchè quando si ha a che fare con i clienti l'invito è un categorico ed imperativo "ti sto aspettando, spicciati a venire".
Voi direte: e vabbè, che c'è di strano? E' il tuo lavoro.
Certo, è il mio lavoro. Peccato però che a Lanciano, ridente cittadina che ha l'onore di essere menzionata sulla mia carta d'identità sotto la voce "Residente in", dal 14 al 16 settembre siano giorni di grande festa e giubilo.
Ma non il 14 ad un orario da esseri umani...NO. Le feste iniziano ufficialmente il 14 alle QUATTRO di mattina, il che significa notte in bianco. Il che significa che mi sa tanto che quest'anno la famigerata nottata me la faccio con le flebo.
Vabbè, non importa. Per consolarmi penserò che lavoro per guadagnare soldi e i soldi si sa, non bastano mai.

Ed infatti, proprio per ricordarmi che i soldi non bastano mai, ecco che, inaspettata come una televendita di mediashopping (anzi no, visto che ormai fanno più televendite su mediaset che su telemarket), arriva una lettera:

Ciao Massimo, ti ricordiamo che il 7 settembre scade la tua copertura assicurativa per la tua auto.
Quindi, se non vuoi che accidentalmente la tua auto prenda fuoco, se non vuoi che poi ti si faccia notare che se fossi stato assicurato tutto ciò non sarebbe successo e se volessi cortesemente provvedere a regalarci altri 502 € per fingere di essere coperto per il prossimo semestre, te ne saremmo grati.


Nota dell'autore

Notare la scritta color verde speranza, colore della truscianza.

Perla di saggezza nonchè atto di generosità dell'autore nel voler diffondere la cultura presso il volgo

Truscianza:

Sinonimi: aridità, austerità, bisogno, bolletta, carenza, disagio, economia, fame, indigenza, magra, mediocrità, miseria, modestia, necessità, penuria, limitatezza, misuratezza, chiusura, cortezza, banalità, piattezza, grettezza, meschinità, ristrettezza, squallore, stento || Vedi anche: sterilità, carestia, ristrettezze pl, inedia, crisi, recessione, riflusso, scarsezza, scarsità, stentatezza, stenti pl, secca, esiguità, manchevolezza, pochezza
Contrari:
abbondanza, agiatezza, benessere, dovizia, fasto, magnificenza, ricchezza, sufficienza, copiosità, agilità, apertura, ironia, spirito, elevatezza, generosità, agi pl, ricercatezza, sottigliezza, splendore, vita || V. anche marea, pletora, profusione, quantità, subisso, lusso, prosperità, comodità, larghezza, copia, esuberanza, opulenza, fastosità, grandezza, grandigia, grandiosità, pompa, sfarzo, sontuosità, cospicuità, ridondanza, classe, eleganza, finezza, gusto, raffinatezza, sofisticatezza, stile, acume, intuito, intuizione, perspicacia, sagacia, sfarzosità, efficacia, espressività, incisività, vigore

Fine
della perla di saggezza ma non dell'atto di generosità dell'autore nel voler diffondere la cultura presso il volgo

Fine nota dell'autore



Ma come...ed io devo reiscrivermi all'università, dove li vado a prendere questi soldi? Proprio mo che ero quasi contento che stavo riuscendo a mettermi 10 € da parte.
Vabbè, non importa. Per consolarmi penserò alla mia famiglia.

Ma ecco che all'improvviso, come la seconda televendita consecutiva di mediashopping (comunque m'era piaciuta la cosa), interviene mia madre:

"Massimo, io mo ti comincio a controllare. Stai sempre senza soldi, dici sempre che vai a fare le prove, le prove, le prove, le prove. Tu ti droghi. Scoprirò che vai facendo."

E' bello sentirsi addosso la fiducia della propria genitrice. Ti fa fare pace col mondo.

Vabbè, rituffiamoci nel lavoro.

Vado in ufficio e riesco a trovare parcheggio abbastanza vicino. Se venivo a piedi da casa facevo prima.
Scendo dall'auto, mi dirigo verso l'ufficio, apro l'uscio...ed ecco che la macchina davanti l'ufficio lascia libero il parcheggio.

E CHE CAZZO, SCI CHE LE FERIE FANNO MALE, MA QUI STIAMO RASENTANDO IL RIDICOLO

SIGLA

PS

Chiedo un applauso per chi è "ACCORTO" di foto
postato da: ilfuggitivo alle ore 13:48 | link | commenti (1)
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mercoledì, 28 giugno 2006

SIGNORI, E' RECORD.

L'HO SOLO PENSATO ED HA FATTO FUNZIONATO.

PIOVE.

L'unico problema è che non ho considerato che, in questi casi, l'aspirazione ultima del regista è farmi rinnegare tutti i santi del paradiso (cosa che non capiterà mai e, tra l'altro, Li saluto cordialmente).
Quindi non ha piovuto, ma sono cadute solo 5-6 goccioline bastarde.
postato da: ilfuggitivo alle ore 16:38 | link | commenti (1)
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Caldo? L'afa vi opprime?
Tranquilli, ci penso io.
Vado a lavare la macchina.



 Georgette e Charlotte  scrive:
la smetti con ste frasi?  io sento caldo   fa fare un pò di fresco 
 Quello della foto scrive:
vado a lavare la macchina se vuoi 
 Georgette e Charlotte  scrive:
si si 
 Georgette e Charlotte  scrive:
un bel temporale 
 Quello della foto scrive:
no 
 Quello della foto scrive:
e che cazzo 
 Quello della foto scrive:
lavamela tu 
 Georgette e Charlotte  scrive:
te li do io i 3 euri 
 Quello della foto scrive:

la macchina 
 Georgette e Charlotte  scrive:
non ha lo stesso effetto suppongo 
 Quello della foto scrive:
ed invece sì 
 Quello della foto scrive:
l'importante è che la mia macchina sia pulita 
 Georgette e Charlotte  scrive:
se la lavo io esce ancora più sole 
 Georgette e Charlotte  scrive:
e a noi non serve il sole ora 
 Quello della foto scrive:
ecco
 Quello della foto scrive:
sai che potrei odiarti profondamente per sta cosa adesso?
 Georgette e Charlotte  scrive:

no
 Georgette e Charlotte  scrive:
mica stai in ferie?
 Quello della foto scrive:
no, altrimenti starebbe già piovendo, non trovi? 
 Georgette e Charlotte  scrive:
vero 
 Georgette e Charlotte  scrive:
e allora perchè dovresti odiarmi?
 Quello della foto scrive:
perchè se la lavi tu esce il sole 
 Quello della foto scrive:
mentre se la lavo io esce l'arca di noè


Se stavolta inizia a piovere giuro che non la lavopiù, quant'è vero che mi chiamo Filisteo.

postato da: ilfuggitivo alle ore 16:18 | link | commenti (1)
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lunedì, 12 giugno 2006

Mi hanno gentilmente redarguito perchè dal 2 maggio questo blog ha assunto le fattezza di una landa desolata (chissà dove l'ho letta questa).
Ma mica è colpa mia se dal 2 Maggio ad oggi non sono riuscito a prendere la moto.
Cioè forse sì, è colpa mia. Che diavolo di motivo c'era di lavare la macchina...mah.
Che tra l'altro sono stato anche di una stupidità pazzesca.
Oramai era venuto su un microcosco perfetto, dove acari e microbi vivevano in armonia perfetta. Li vedevi lì che belli belli si incrociavano scambiandosi il 5, chiedendosi come andava a casa ecc ecc
Ed io che faccio? LA FACCIO LAVARE.
Chiaro che il Signore mi punisce. Me lo merito. Ma non tanto per gli acari ed i microbi, quanto perchè avrei potuto tranquillamente venderla, ma anche donarla, a qualche istituto di ricerca (che ci devi fare con i plecotteri Luna...acari e microbi regnano) anzichè pagare 13€ per lavarla.
Soprattutto perchè:

SE LO SAI CHE FAI PIOVERE, PERCHE' LO FAI LO STESSO?

E la cosa fantastica è che oramai piove ininterrottamente da 2 settimane.
Comunque, oramai è fatta. Non può piovere per sempre ha detto quello.
E allora torniamo alle fantasmagoriche avventure di quest'uomo chiamato fuggitivo.
Solo che non ho niente da dirvi...e mo?
Vi racconterò una barzelletta adatta a questo periodo di fine anno scolastico:

Una madre entra nella camera della figlia e la trova vuota con una lettera sul letto. Presagendo il peggio, apre la lettera e legge quanto segue:
"Cara mamma, mi dispiace molto doverti dire che me ne sono andata col mio nuovo ragazzo. Ho trovato il vero amore e lui, dovresti vederlo, è cosí carino con tutti i suoi tatuaggi, il piercing e quella sua grossa moto veloce.
Ma non è tutto, mamma: finalmente sono incinta e Abdul dice che staremo benissimo nella sua roulotte in mezzo ai boschi. Lui vuole avere tanti altri ambini e questo è anche il mio sogno. E dato che ho scoperto che la marijuana non fa male, noi la coltiveremo anche per i nostri amici, quando non avranno la cocaina e l'ecstasy di cui hanno bisogno. Nel frattempo spero che la scienza trovi una cura per l'AIDS così Abdul potrà stare un po' meglio: se lo merita!
Non preoccuparti mamma, ho già 15 anni e so badare a me stessa. Spero di venire a trovarti presto cosí potrai conoscere i tuoi nipotini. La tua adorata bambina

P.S.: tutte palle, mamma! Sono dai vicini. Volevo solo dirti che nella vita ci sono cose peggiori della pagella che ti ho lasciato sul comodino. Ti voglio bene!" 


Non è come pensate voi, non ho fatto copia incolla da qualche sito tzè. Poveri di spirito.
Ed ora un pò di pubblicità:

"ahò...so 100 sacchi"

Bene, torniamo a noi.
Colgo l'occasione per fare gli auguri alla mia amata che ha compiuto 62 anni lunedì 5 giugno. E se li porta benissimo.
Auguri cara :)
Per festeggiare ho organizzato un "picnic sacalingo" (Samu
®)
a sorpresa, ovvero mi sono sorbito Lanciano-Roma per festeggiare il compleanno con lei. E nel cogliere l'occasione per farle gli auguri, colgo ulteriormente l'occasione per ringraziare il mitico Anxanum che ha fatto sì che la sorpresa riuscisse perfettamente. In pratica ha mandato un sms a lei invece che a me, e lei ha capito tutto. Ma la sorpresa è piaciuta ugualmente, i "suoceri" oramai li ho in pugno (a meno che, per un caso assurdo, non leggano questo blog ed allora avrò il loro pugno sui denti) e tutto è bene ciò che finisce bene.
Oggi sono allegro, quindi lieto fine.
E vissero tutti felici e contenti.


PS
Chi mi ha "gentilmente redarguito..." è miss protomartire (tiè) Jun. Avete presente De Niro in "Ti presento i miei" che fa notare al futuro genero che lo tiene sott'occhio? Ecco.
Jun De Niro ha fatto così con me.
Almeno Jun è molto meglio di De Niro...ed è anche dimagrita .
Dicesi figurino (con questo minimo minimo ho un negroni pagato).
postato da: ilfuggitivo alle ore 08:58 | link | commenti (4)
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martedì, 02 maggio 2006

Lunedì 1° Maggio
 
 
Ore 10:30

Sono nel mio letto quando improvvisamente, come uno starnuto in questo tempo maledetto di allergie, mi sveglio.

E menomale che mi so svegliato.

Cmq mi sveglio. Apro gli occhi, vedo l’ora: 10:45 (Non mi sto contraddicendo…semplicemente non venite a dirmi che appena vi svegliate aprite gli occhi, vedete l’orologio che avete sul comodino e siete già in grado di carpire cosa intende dirvi - anche se il mio orologio è fatto per non udenti e non vedenti per quanto è grosso e rumoroso).

Che faccio e che non faccio, che faccio e che non faccio, che faccio e che non faccio (mah vabbò…s’è capito), mi alzo.

Apro la finestra in camera mia e scruto l’orizzonte che nemmeno Sandokan. La perlustrazione dell’orizzonte mi dà il solito risultato da un po’ di tempo a questa parte: il palazzo dietro casa mia. Alzo gli occhi al cielo e tac…una folgorazione…timido ed indifeso tra un’accozzaglia di nubi c’è lui, lì, fermo, immobile bello come il sole. Lo riconosco subito, è proprio lui: IL SOLE.

Da qui alla decisinoe definitiva il passo è breve: GIRO IN MOTO.

Corro in bagno per provvedere all’igiene personale mattutina, torno in camere in tempo per ammirare estasiato un sms della mia amata. Mi si apre il cuore. Apro l’sms impazientemente:

“Come cacano le arance? A grumi”.

Eh sì, non c’è che dire questo è amore (ma che ho fatto di male).

Rispondo al volo alla mia amata (che a proposito saluto cordialmente :D) e via, si parte.

Saluto di corsa la mamma la quale non manca di ricordarmi che “attento che il tempo non promette niente di buono”. Una bella dose di ottimismo era proprio quello che mi ci voleva.

Scendo in garage facendo le scale a 4 a 4, ma sono dispari; quindi torno su e le rifaccio una alla volta per non perdere ulteriore tempo (chiedo scusa a chi ho fregato sta gag ma mi piace troppo).

Inforco i guanti, calzo gli occhiali, accendo il casco ed indosso la moto.

 
o_O
unerdì 1° Maggio
 

Ehm…vabbè ero sveglio da poco ed ero ancora confuso.

Cmq ci siamo capiti: gli oggetti li ho azzeccati tutti, basta solo riordinare le azioni compiute.

Bene…si parte.
1 km - 2 km - 3 km - 4 km - 5 km - tac…la pioggia
Mapporcadiquella…

Ok torniamo indietro e dirigiamoci verso il centro. La pioggia cessa.
Perfetto. Allora caffè e si riparte. Eh…col cazzo. Si esce dal bar per riscontrare che ha iniziato nuovamente a piovere. Oggi non è cosa andiamo a casa.

Tralasciamo le ore centrali del giorno, durante le quali un pasto frugale mi ha consentito di farmi distruggere dal mio cuginetto di 2 anni e mezzo.

Trascorsa qualche ora in assoluta apatia, ecco di nuovo spuntare il sole ed ecco di nuovo che ci si riprova.

Scendo in garage facendo le scale direttamente una alla volta.

Inforco gli occhiali, indosso il casco, calzo i guanti ed accendo la moto (stavolta ci stavo e connettevo).

Si parte. Direzione mare.

Mi allontano verso lidi settentrionali. Il sole brilla alto nel cielo ed effonde il suo tepore tra noi comuni mortali. Non posso deluderlo. Decido di raggiungere la spiaggia e prendere un po’ di sole.

Mi accingo a raggiungere l’agognata meta quand’ecco che, improvvisamente, odo dal cielo una voce calda e profonda:”Vuoi prendere il sole? Ti sei allontanato da casa. Bene, io mi riannuvolo. Pesce D’Aprile”. Ed io:”Mi scusi signor cielo, ma oggi è 1 Maggio, non 1 Aprile” “Ah sì? Caspita ho sbagliato. Vabbè ma gli scherzi sono più belli quando totalmente inaspettati”.

Non mi resta che correre a casa.

Mi affretto ad imboccare l’autostrada per velocizzare ulteriormente il mio rientro. La tratta autostradale che percorro è di 9 km. Tempo totale di percorrenza: 35 minuti, così suddivisi:

 

-         ritiro del biglietto autostradale

-         tenere in bocca il biglietto per fermarsi sul ciglio della strada e mettere al sicuro lo stesso

-         bestemmiare contro il tale che imbocca l’autostrada con il telepass e che mi suona nonostante io sia fermo

-         bestemmiare contro il guanto che non vuole saperne di essere scalzato

-         bestemmiare contro la tasca della giacca che non vuole saperne di aprirsi

-         infilare il biglietto nella giacca

-         bestemmiare contro la tasca della giacca che non vuole saperne di richiudersi

-         bestemmiare contro il guanto che non vuole saperne di essere calzato

 
10 minuti
 

-         percorrenza della tratta autostradale

 
5 minuti
 

-         fermarsi sul ciglio della strada

-         bestemmiare contro il tale che esce dall’autostrada con il telepass e che mi suona nonostante io sia fermo

-         bestemmiare contro il guanto che non vuole saperne di essere scalzato

-         bestemmiare contro la tasca della giacca che non vuole saperne di aprirsi

-         bestemmiare contro gli euri sonanti che non vogliono saperne di uscire dalla tasca

-         dirigersi verso il casello con i soldi e il biglietto nella tasca aperta e il guanto tra le gambe (e non pensate sempre a male, please…soprattutto tu, mia amata)

-         pagare

-         rifermarsi sul ciglio della strada

-         bestemmiare contro un altro tale che esce dall’autostrada con il telepass e che mi suona nonostante io sia fermo

-         bestemmiare contro gli euri sonanti che non vogliono saperne di rientrare nella tasca

-         bestemmiare contro la tasca della giacca che non vuole saperne di richiudersi

-         bestemmiare contro il guanto che non vuole saperne di essere calzato

 
20 minuti
 

Vabbè, ricominciamo la nostra corsa verso casa: ci sono soli 6 km che mi dividono dalla mia dimora.

Si sorpassano un po’ di macchine e si rientra a casa. Felice di averlo fatto appena in tempo, un po’ deluso per l’andamento della giornata.

Risalgo in camera mia. Apro la finestra, scruto l’orizzonte quand’ecco che, improvvisamente, odo dal cielo una voce calda e profonda:”Ci hai creduto faccia di velluto”.

Ed il sole torna a regnare sovrano su noi comuni mortali.

MAPPORCADIQUELLA…



P.S.
Non so se ve ne siete accorti, ma ho scritto un papiro assurdo.
Non mi prendo responsabilità per eventuali errori grossolani di grammatica, sintassi o quant'altro.
Se credete davvero che avrei dovuto rileggere tutto siete dei folli
postato da: ilfuggitivo alle ore 11:48 | link | commenti (9)
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mercoledì, 26 aprile 2006

BUONGIORNO...


“Buongiorno”

“Eh sì, buongiorno. Si fa presto a dire buongiorno. Cos’ha di buono questo giorno?”

“...ma non saprei…è solo un saluto…un augurio per una buona giornata…”

“E chi ti dice che per me sarà una buona giornata? Eh?”

“Nessuno, ma è un saluto. Le auguro di avere una buona giornata”

“Ma lo sai che giorno è oggi?”

“Mercoledì 26 Aprile?…”

“Oggi sono esattamente 5 anni che se ne è andata”

“Ah, mi scusi. Non potevo sapere.”

“E certo, non potevi sapere. Nessuno poteva sapere. Nessuno sa mai niente”

“Ma io volevo solo salutarla come la mia educazione mi impone”

“E certo, volevi solo sentirti in pace con te stesso, vero? Tu non sai cosa significa rimanere così da soli, all’improvviso. Rimanere senza nessuno con cui sfogarsi”

“Ho un po’ di tempo libero. Se vuole, io sono qui. Le va di parlarne?”

“No”

“Ah…Mi scusi ancora, non volevo essere invadente. Allora andrei”

“Ecco i giovani d’oggi. Al primo ostacolo si buttano a terra. Ci vuole perseveranza per ottenere ciò che si vuole, per Dio.”

“Sì ma io non volevo darle fastidio”

“Altro atteggiamento tipico giovanile. Fase delle scuse. Ci vuole personalità”

“Ma ce l’ha con me?”

“Evvai…bingo…fase del vittimismo…mi spiace dirglielo mio caro, ma lei impersona fedelmente lo stereotipo di ragazzo inutile”

“Forse ho capito perché sua moglie l’ha lasciata, sa?”

“Senti, giovanotto sparasentenze che non sei altro. Cosa vuoi da me? Chi ti manda in questo giorno già di per se funesto?”

“Ma guardi, a dir la verità io volevo solo salutarla. Ci siamo incrociati e l’ho salutata. Tutto qui.”

“Tutto qui? TUTTO QUI? Tutto qui un corno. Dì la verità. Ti manda quella strega di mia moglie a ricordarmi che oggi sono 2 anni che devo campare lei e quello stronzo dell’orologiaio”

“Ha qualche rotella fuori posto secondo me”

“Ecco, lo sapevo. Ti ha mandato la strega. E questa è la prova…è la stessa frase che mi disse l’orologiaio quando venne a casa mia a visionare l’orologio a pendolo che avevo in sala”

“Senta, mi scusi per il disturbo, ma adesso dovrei proprio andare”

“No no, che mi scusi per il disturbo. Non crederai di passarla liscia così, vero?”

 

…”Buongiorno”…

…”Buongiorno a lei”…

 

“…Scusi, ma allora ce l’ha proprio con me? Non poteva semplicemente salutare anche me come ha salutato quel signore? Perchè a lui non gli ha fatto storie?”

“Perchè? Pure quello lo mandava mia moglie?"

"Ma cosa vuole che ne sappia io. Ma chi la conosce sua moglie"

"Non ti permettere di parlare così di mia moglie, sai."

"Senta, le ho già detto che non conosco sua moglie; e poi non mi pare di aver detto niente di male"

"E allora cosa vuoi da me? Perchè mi stai importunando? Ti sei svegliato col piede sbagliato stamattina ed hai deciso di rompere le balle al primo che ti capitava?"

"Ma io..."

"Ma io cosa? Io ho fatto la guerra, che ne vuoi sapere tu"

"..........Vabbè, le auguro una buona giornata. Arrivederci"

“Eh sì, buona giornata. Si fa presto a dire buona giornata. Cosa potrà mai avere di buono questo giornata?”

"..........ma vaffanculo va"

postato da: ilfuggitivo alle ore 10:48 | link | commenti (1)
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lunedì, 10 aprile 2006

Pillole di cultura

PESTUM

Fondata dai greci intorno al 600 a.E.V., si chiamava inizialmente Poseidonia, da Poseidone, o Nettuno, dio del mare, al quale la città era stata dedicata. Tra il 400 e il 273 avanti fu occupata dalla popolazione italica dei lucani. 
Nel 273 divenne colonia romana col nome di Paestum. Ma è indubbio che la fondazione della città fosse preceduta dall'impianto di una fattoria commerciale sulla sponda sinistra e presso la foce del fiume Silaros e che le condizioni malariche del terreno indussero poi i primitivi coloni a spostare il centro abitato verso oriente, su un banco calcareo leggermente rialzato sulla pianura e sul litorale, lungo il corso di un'altro fiume minore (fiume Salso o Capofiume). Dall'impianto primitivo sul Silaros sviluppò il porto marittimo e fluviale della città e presso di esso sorse il Tempio di Era Argiva, che diventò presto uno dei più grandi e venerati santuari dell'Italia antica: circa 50 stadi separavano la città dallo Heraion e dal suo emporio sul fiume.
La fine dell’Impero Romano coincise grosso modo con la fine della città. Verso il 500 E.V., infatti, in seguito ad un’epidemia di malaria, aggravata dall’insalubrità del territorio, gli abitanti gradualmente abbandonarono la città. 
La riscoperta di Paestum risale al 1762, quando fu costruita la strada moderna che l’attraversa tuttora.


Altre Pillole di cultura

IL PESTO


Il pesto, dando un dispiacere a presunti esperti gastronomi (lo indicano discendente del "garum". Sic!) non è antichissimo. La sua nascita risale al primo trentennio dell'Ottocento, quando Giovanni Battista Ratto, raffinato gourmet, ne cita la ricetta (sia pure approssimativa, con una stranezza: l'impiego di formaggio olandese, poi fortunatamente sostituito) nel suo libro "La cuciniera genovese", edita a Genova dai fratelli Pagano nel 1865. Successivamente, a distanza d'alcuni anni, copiandone la ricetta ed aggiungendone molte altre (troppe), Emanuele Rossi da alle stampe il suo volume "La vera cuciniera genovese facile ed economica ossia Maniera di preparare e cuocere ogni genere di vivande". Nel 1910, Emerico Romano Calvetti, facendo una stringata sintesi delle due cuciniere, dà una sua versione, citando la ricetta n° 39, la battuta o savore d'aglio. Infatti, da ricerche serie, il pesto deriva dall'aggiadda (agliata); una salsa a base d'aglio pesto con aceto, olio d'oliva e sale, risalente al 1200, che serviva per conservare meglio i cibi cotti e per coprire gli aromi e sapori di carni troppo frollate o già con inizio di putrefazione.



Ed ora...pillole di Coltura

IL BASILICO

Nelle poesie o novelle dialettali di poeti liguri come il Firpo e più recentemente dallo scomparso Vito Elio Petrucci, il basilico per fare il pesto si coltivava in una latta posta sul davanzale di una finestra, di fronte al mare per carpire gli umori salsi e il calore del sole. Dopo il secondo nefasto periodo bellico, oltre la coltivazione in pieno campo, il basilico fu coltivato razionalmente in locali protetti, vale a dire in serre. Sistema ormai ampiamente diffuso per avere l'aromatica piantina quasi ogni giorno dell'anno. Ovviamente con costi diversi, siccome d'inverno le serre sono riscaldate. Il terreno delle serre o in pieno campo dove sarà seminato il basilico dovrà avere un PH quasi neutro, lavorato profondamente, integrato di concime organico, previo analisi del terreno, e disinfestato con prodotti chimici permessi dalle vigenti leggi. Diverse le caratteristiche del basilico secondo il metodo usato: in pieno campo (da aprile a settembre) la piantina sottoposta all'azione diretta dei raggi del sole, ha maggiore vigoria, foglie più grandi e più verdi e, un aroma più intenso e penetrante. La raccolta, estirpando la piantina, avviene circa dopo 30 giorni. Per il prodotto destinato all'industria, le piantine sono cimate ad un'altezza dal suolo, dopo 60 giorni dalla semina, con intervalli successivi di circa 20 giorni. In serra, la raccolta del basilico estirpato, avviene dopo circa 25-30 giorni in estate e 70-90 giorni in inverno. Le piantine, sono più esili con foglie verde chiaro e dall'aroma fine ma persistente. Quindi il pesto che si otterrà dai due tipi di basilico sarà ovviamente diverso. Entrambi buoni, ma con maggiore equilibrio quello ottenuto da piantine allevate in serre, in quando non esposto all'aumento della temperatura solare che, spesso, ne avvia un processo di ossidazione enzimatica delle sostanze coloranti ed aromatiche, quest'ultime contenute nella parte superiore delle foglie.








Si ringrazia l'immensa l'immensa Junonic (junonic.splinder.com) per la sua ignara collaborazione a questo scempio.
postato da: ilfuggitivo alle ore 10:35 | link | commenti (4)
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